Più passano gli anni e più la mia cultura cresce. Non che io abbia una grande cultura, ma il minimo che basta per capire alcune cose. Quando ho iniziato a ragionare, un po con la mia testa e un po con la testa di chi era più grande di me, era facile riportare ai miei interlocutori i pensieri e le idee dei grandi, magari leggermente modificate qua e la per far sembrare quelle idee ai miei occhi affascinanti, affascinanti anche ai miei interlocutori, e per sentire quelle idee anche un po’ mie.

Poi passano gli anni, sulla tua destra e sulla tua sinistra il paesaggio passa velocemente, come in viaggio. Quando ti fermi e rifletti tutto quel paesaggio sembra di riviverlo attimo per attimo, le idee iniziano a filtrare attraverso le tue esperienze, quello che ti dicono gli altri inizia a non bastarti più e così ti ritrovi con dentro un caos di dati, informazioni, dicerie e maldicenze.

Capita di vedere solo negatività intorno a se, ma con un po di calma si capisce che alla fine tutto quel nero altro non è che la paura di reagire. Siamo animali strani noi uomini, preferiamo restar fermi fin quando non c’è davvero bisogno di noi, ma in quel momento che sentiamo essere chiamati in causa, in quel momento ci concediamo totalmente alla causa.

Com’è diventato difficile comunicare i propri stati d’animo con i tvtb, com’è diventato difficile comunicare le proprie idee con i kncetti del nuovo millennio, com’è diventato difficile comunicare nei pochi minuti a nostra disposizione.

Stasera guardavo Report, su Rai 3. Credo sia uno degli ultimi esemplari di giornalismo italiano. Stasera era in onda anche un servizio sui divani. Il punto era che due imprenditrici italiane hanno denunciato a tutti gli organi pubblici problemi di concorrenza sleale da parte di aziende cinesi non conformi alle leggi italiane. Il servizio si è quasi concluso a favore del messaggio “Divani costruiti da mani italiane”, un po come se le mani italiane fossero migliori delle mani dei cittadini degli altri paesi.

Com’è diventato difficile comunicare quando si è alle strette, quando si è disperati e la paura ci fa perdere la razionalità. Com’è difficile comunicare i nostri buoni propositi affinchè l’altro senza paura collabori con noi invece di farci la guerra. Com’è difficile.

Alcuni attenti osservatori avranno notato questa caduta di stile nel servizio di Report, eppure di sicuro il messaggio che doveva passare era un altro, son sicuro che loro volevano soltanto dire: “Figa di pollo! Qui c’è gente che chiude un occhio per fare profitto a scapito di onesti imprenditori che pian piano stanno fallendo!”

“Divani costruiti da mani italiane”… come se questa informazione significasse qualcosa!

Anche le armi sono costruite da mani italiane, la mafia è piena di mani italiane ad esempio, Berlusconi, Dell’Utri, Borsellino e Falcone… anche loro hanno o avevano tutti mani italiane, eppure questo non li rende simili per nulla al mondo!

I problemi del pil, la crescita finanziaria e la crisi economica, i licenziamenti, gli atroci racconti di cronaca quotidiana come gli asili del terrore e gli studenti che nei festini tra sesso e droghe si uccidono, beh, banalmente credo che tutto questo dipenda dal fatto che abbiamo perso di vista la sottile linea che separa il bene dal male.

E non pensate che discorsi del bene e del male possano farli solo i preti, che ovviamente son tutti pedofili per semplicità di ragionamento, il bene e il male è ciò che fa la differenza fra due persone. Classificare le persone significa un po giocare a dadi e puntare su una delle due squadre, che differiscono solo per il loro colore. Evitiamo di usare contenitori vuoti che non significano nulla e cerchiamo di andare a fondo alle cose… anche le più banali. Ad esempio andare in ospedale non sembra assolutamente una scelta politica, eppure ci sono ospedali e fondazioni che intrecciano rapporti con mafiosi e/o presunti tali.

Guardate il video di Report se volete. Buona notte

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