In breve

  1. Il pesciolino mangia il suo cibo
  2. Evacua con feci
  3. I primi batteri trasformano le feci in ammonio e ammoniaca (sostanze molto velenose)
  4. I secondi batteri trasformano ammonio e ammoniaca in  nitriti (sostanza mediamente velenosa)
  5. I terzi batteri trasformano i nitriti in nitrati (sostanza poco velenosa)
  6. Eliminare naturalmente i nitrati è molto complesso, quindi si cambia l’acqua 🙂

Spiegazione

Un pesciolino per vivere ha bisogno di mangiare, poi evacuerà tutte le sostanze che non sono state assimilate dall’organismo sotto forma di feci e urina.

Le feci, l’urina, il mangime in eccesso e le foglie morte, verranno degradate dai normali batteri presenti nell’ambiente trasformando il tutto in ammonio e ammoniaca (NH3 , NH4), che diventano cosi i primi componenti azotati trasformati.

L’ ammoniaca NH4 è velenosa per i pesci. L’ideale sarebbe avere sempre zero mg/l di ammoniaca in un acquario. Ogni pesce ha un diverso livello di tolleranza, ad esempio i Guppy resistono fino a 4-5 mg/l.

Se nel filtro si saranno insediati la prima classe di batteri, e cioè quelli incaricati di trasformare l’ammoniaca NH4 in nitriti NO2, allora il valore di NH4 ritornerà a livelli vicino allo zero.

A questo punto si avrà un altro problema e cioè la presenza di nitriti NO2, che se anche meno pericolosi dei primi potranno recare dei danni ai pesci non appena avranno raggiunto una soglia critica (circa 4-6 mg/l).

A questo punto entrano in gioco la seconda classe di batteri e cioè quelli incaricati di trasformare i nitriti NO2 in nitrati NO3 che sono molto meno pericolosi dei primi, infatti per avere valori tossici, almeno per i Guppy, si dovrà arrivare a circa 400-500 mg/l, una bella differenza dai 4-5 del NH4 o del NO2 .

A questo punto si è chiuso il processo di smaltimento di un normale filtro biologico, restano da eliminare i nitrati NO3 ma per far ciò avremmo bisogno di un altro tipo di filtro biologico dal funzionamento molto più complesso che non stiamo qui a spiegare, per ovviare a questo problema basterà effettuare dei piccoli cambi d’acqua del 20-30 % mensili.

Per seguire da vicino tutti questi processi biologici basta acquistare dei test per la misurazione del NH4 , NO2 e NO3. Inizialmente i test daranno tutti dei valori uguali a zero, ma misurando di nuovo dopo una settimana l’acqua dell’acquario, si vedrà che solo NH4 inizia a salire, mentre NO2 e NO3 saranno ancora come prima, poi dopo qualche giorno anche NO2 inizia a salire, mentre NO3 resta ancora come prima.

Passati ancora altri giorni si vedrà che NH4 inizierà a scendere mentre NO2 continua a salire. Arrivati verso il ventesimo giorno anche NO2 inizia a scendere mentre NO3 inizierà la sua lenta salita. A questo punto si possono introdurre i pesci perché il filtro funziona in tutte le sue parti . Il grafico di seguito raffigura questo processo.

Via TropicalFish.it

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