oggi leggevo di noam chomsky e della sua teoria dell’indottrinamento: afferma che la morte del socialismo in realtà rappresenta la morte della democrazia, ma non se ne parla in questi termini perché la politica capitalista preferisce far passare il messaggio (e berlusconi lo ha evidenziato citando mussolini) che le persone vivono in democrazia. Oggi viviamo invece una dittatura delle menti piuttosto che dei corpi e siamo in pochi a saperlo.

se ai vertici di una figura geometrica complessa come la società poniamo persone indottrinate a tal punto da essere incapaci di vedere oltre i confini della propria cultura, queste rappresenteranno un modello per le persone facenti parte della società. l’evoluzione della comunità tenderà ai suoi vertici perché per poter migliorare la propria posizione e uscire dal mucchio è necessario dirigersi verso il perimetro dove si trovano i vertici, i dirigenti. solo nuovi indottrinati riusciranno a rispettare le leggi nascoste della comunità e dunque saranno funzionali al modello imposto dall’alto, seppur inconsciamente vittime.

come affrontano questo problemi gli insegnanti? la scuola come forma i giovani? la scuola dei nostri giorni produce persone critiche o semplici schiavi moderni?

http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/macchine.html

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