Il nuovo programma “televisivo” nato e promosso sul web, di Michele Santoro, denominato “Servizio Pubblico”, non risulta essere un progetto trasparente. Ci sono punti oscuri su cui Santoro ed il suo staff ancora non si sono esposti.

1) Vedere la trasmissione

Accedere alla trasmissione non è facile. Molte persone in questi giorni si stanno chiedendo come fare per poter vedere l’intera trasmissione, considerato anche che hanno pagato direttametne loro per questo servizio!

Dal sito ufficiale c’è la pagina dedicata serviziopubblico.it/canali che indica alcuni quotidiani che però hanno pubblicato solo alcuni pezzi della trasmissione.

2) Distribuire la trasmissione (e altri principi del Copyright)

Non sono pubblicamente disponibili informazioni circa la licenza con la quale la trasmissione “Servizio Pubblico” condotta da Santoro ma pagata da altri (quindi di prorpietà dei 100mila utenti?), è stata prodotta e distribuita. Sono spontanee quindi domande quali:

“Posso registrare la trasmissione?”

“Posso diffondere la trasmissione?”

“Posso condividere la trasmissione?”

“Posso modificare un pezzo della trasmissione?”

“Posso distribuire dietro compenso economico la trasmissione dato che ho pagato io per realizzarla?”

3) Garanzie di Servizio

Quali sono le garanzie? Pago 10€ per la trasmissione Servizio Pubblico, ma quante puntate compro con 10€? Quanti dovranno partecipare alla donazione per garantire un numero X di puntate? Come saranno gestiti gli introiti pubblicitari? In che giorni, in che orari, dove si accede in diretta e dove si può vedere la trasmissione il giorno dopo, e quante puntate dobbiamo aspettarci?

ESTRATTI DAL MANIFESTO (OVVERO RISPOSTE IMPLICITE)

Link: serviziopubblico.it/media/allegati/Statuto-Associazione.pdf

“L’associazione non ha fini di lucro neanche indiretto e si
propone di favorire la più completa libertà d’espressione, la libera
circolazione delle idee e la piena attuazione del pluralismo nei mezzi
di comunicazione.”

Tutavvia dallo statuto dell’ASSOCIAZIONE SERVIZIO PUBBLICO si legge anche:

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in
regola con il versamento della quota sociale.

Quindi chi ha pagato 10€ è in qualche modo socio di tale associazione? Può integrare la somma versata per diventare socio?

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