1. Mario Monti dal 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute.

Il 16 aprile 2010 Goldman Sachs è stata inaspettatamente incriminata per frode dalla SEC, l’ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori. Al centro dello scandalo vi sarebbe il titolo Abacus 2007-AC1, un complesso sistema, attraverso il quale la banca d’affari avrebbe di fatto truffato i propri clienti, tra i quali figurano anche grandi istituzioni finanziari e internazionali.

2. È advisor della Coca Cola Company.

Dobbiamo ricordare i massacri dei sindacalisti in Colombia. Wikipedia cita “la richiesta” – da parte dei sindacati – “per l’incriminazione ufficiale della Coca Cola e della Panamco, l’azienda di imbottigliamento della bevanda, accusate di crimini di lesa umanità in quanto mandanti delle azioni repressive (decine di morti e di sindacalisti rapiti e torturati) svolte da gruppi paramilitari mercenari nei confronti del sindacato e dei lavoratori. Sempre nel 2003 la Corte Federale di Atlanta decise l’ammissibilità del procedimento penale per la violazione dei diritti umani – commessi da forze paramilitari a nome delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola colombiana.” Nel 2004 la New York City Fact-finding Delegation on Coca Cola ha provato quanto detto dai dipendenti. La Coca Cola, dunque, aveva ingaggiato mercenari per rapire e massacrare i sindacalisti colombiani.

Libro: cronachelodigiane.net/article-coca-cola-l-inchiesta-proibita-i-segreti-mai-rivelati-della-bevanda-piu-diffusa-al-mondo

3. Addirittura il TG1, in prima serata, il 9 novembre ha ricordato che “Mario Monti fa parte del Bilderberg Group

Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

La Lega Nord nel 2006 ne aveva parlato ma additata di cospirazioni da fanta-politica non c’era stato seguito ma oggi ci sono dei palesi riscontri nella realtà.

Libro: terranauta.it/il_club_bilderberg_i_veri_controllori_dei_destini_del_mondo

4. I mercati mondiali e le crisi economiche non sono (o almeno non dovrebbero) essere l’espressione di una persona, ma di intere comunità. Invece la crisi che ha trovolto l’Italia è sembrata un braccio di ferro: la politica prendeva delle decisioni e la finanza rispondeva, tutta, unita, compatta… cosa davvero assai improbabile! Lo spread ha stritolato il paese Italia fino a quando i rappresentanti dei cittadini non hanno fatto un passo indietro lasciando campo libero a… un membro di una potentissima lobby!

Ciao democrazia.

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