Ho ripreso la lettura di questo… saggio, fantastico! A differenza di quel che possa sembrare, non richiede moltissima attenzione. I paragrafi sono ben definiti e si riprende rapidamente il discorso se si perde il filo. Grazie alle immagini, l’inizio scorre rapidamente così da rimanere ben agganciati. 19€ ben spesi e ringrazio il professor Onnembo (Abele) per avermene parlato ai tempi del liceo. Ero in libreria con mia madre quando mi è balzato davanti, non capita spesso di incontrarlo, occorre frequentare librerie di un certo tipo 😉

Tutto il libro si basa su vari concetti matematici (es: Anelli) per spiegare come mai il “cane si morde la coda” con un sottofondo musicale 😉

La prima annotazione di ciò che mi ha colpito è la seguente, si parlava degli insiemi auto-ingerenti:

Esiste la matematica noiosa… e la Matematica interessante

“Qualcuno potrebbe difendere teorie del genere (ndr. teoria dei tipi) dicendo che con esse ci si proponeva di regolamentare soltanto i linguaggi formali, non il linguaggio comune non formalizzato. Può darsi; ma allora si dimostra che queste teorie sono del tutto accademiche e dicono ben poco a proposito dei paradossi, salvo quando questi saltano fuori in sistemi speciali, fatti su misura. Senza dire che la volontà di eliminare i paradossi a tutti i costi, specie quando ciò richiede la creazione di formalismi decisamente artificiosi, dà un peso eccessivo alla mera coerenza, mentre ne dà troppo poco alle stranezze e alle bizzarrie che rendono interessanti la matematica e la vita.” [pag.24]

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