Avevo un Coupon Avventura da usare e da un paio di anni mi interessavo al Free Climbing, e così a fine marzo mi son messo in contatto con Oreste Bottiglieri di Climbing House.

Raggiungere Scala è semplicissimo, si arriva in costiera e si seguono le indicazioni per Ravello, un importante centro turistico della Costiera Amalfitana. Mentre si sale per Ravello si trovano le indicazioni per Scala, sempre avanti finché, è una strada praticamente. Per raggiungere il sito di arrampicata si fa una breve passeggiata quindi sono gradite scarpe da trekking. Le vie sono state aperte direttamente da Oreste, che è un po’ la guida spirituale della zona.

Nato a Cava de’ Tirreni (SA) nel 1972, vive tra la Costa d’Amalfi e il Cilento, dove ha aperto oltre 500 vie d’arrampicata. Scala dall’età di 13 anni, è guida naturalistica, istruttore d’arrampicata ma, soprattutto, fondatore e anima della Climbing House, l’associazione che da oltre vent’anni cura la maggior parte dei luoghi d’arrampicata della Campania.

E’ autore del libro Malopasso, in copertina la moglie, arrampicatrice anche lei.

Oreste è proprio come uno s’immagina un “montanaro” D.O.C. moderno , con la maglietta tecnica elasticizzata, capelli e barba lunghi, una dose intelligente di deodorante, forse anche un po misantropo, ma profondamente integrato con il mondo di cui ha deciso di far parte. Una persona davvero piacevolissima.

Se dalla curiosità decideste di googlare il suo nome, scoprireste che nel 2010 il Corriere.it ha scritto di lui e di una spiacevole avventura sul Laceno, ma non successe nulla di grave.

Tornando a Scala, credo tutti conoscano Oreste, e in generale credo che tutti gli arrampicatori campani ne abbiano almeno sentito parlare 🙂

Il panorama a Scala è davvero bello. La strada che porta alla falesia si affaccia sul mare e su Ravello.

Le vie sono di varie lunghezze, dai 30 a 120 metri. Le difficoltà iniziano da 5b, ma sono davvero vie ben strutturate e piacevoli da scalare. La sicurezza è ai massimi livelli e anche la qualità delle vie è altissima. Ci siamo trovati davvero bene.

C’è addirittura una sorta di muretto/piattaforma artificiale che sembra esser fatto apposta per poggiar su le cose, mangiare e cambiarsi. Lo spazio non è molto, quindi non è molto invitante organizzare un pic nik mentre gli altri arrampicano, tuttavia si può fare.

In definitiva, mi è piaciuta molto la location, la prossima volta che sarò lì in zona spero di tornarci.

PS: Quando siete a Scala nei pressi del Bar, non fate retromarcia, i vecchietti del posto potrebbero innervosirsi! 🙂

Ah, e non fotografate neanche i muli che incontrate per strada… i ragazzini ne sono molto gelosi!!

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