L’isola del Silenzio si trova nell’Arcipelago del Tigre. Lì, nel 1979, furono trasferiti in fretta e furia gli oppositori politici prima detenuti nella Scuola di Meccanica della Marina (ESMA) di Buenos Aires, che sarebbe stata oggetto, entro pochi giorni, di una ispezione della Commissione Interamericana per i Diritti Umani. Non era un’isola qualunque, ma il luogo di riposo del Cardinale della capitale argentina. Un luogo di riflessione spirituale, un angolo di paradiso che diventò un inferno. Torture, interrogatori, morti terribili, crudeltà indicibili, il silenzio della meditazione religiosa lasciò il posto a quello della morte.

Orlando Yorio e Francisco Jalics, due giovani padri gesuiti che con il loro lavoro presso i poveri risultavano molto scomodi al regime.

L’allora 36enne Bergoglio avrebbe cercato di convincere i due, un mese prima del colpo di Stato, ad abbandonare le baraccopoli e partire. Non lo fecero, proseguendo il loro lavoro, quindi Bergoglio li ha prima esclusi dalla Compagnia di Gesù e poi avrebbe fatto pressioni presso il Cardinale per togliere loro il permesso di dire messa e di esercitare in pieno le loro funzioni. Un segnale inequivocabile, almeno per molti storici esperti di quegli anni (1976-1983), per comunicare al governo nel frattempo appena insediatosi, con le armi, che la coppia non avrebbe avuto, da quel momento in poi, la protezione della Chiesa. E a ciò avrebbe persino aggiunto una segnalazione diretta ai militari, definendoli “sovversivi”. Una condanna a morte, o quasi, a quei tempi. Non a caso, infatti, poco dopo il golpe i due furono rapiti e torturati per sei mesi proprio nella nuova struttura dell’Isola del Silenzio.

Orlando Yorio, denunciò di essere stato consegnato direttamente da Bergoglio all’assassino Massera, capo di Stato Maggiore della marina militare (ESMA) e tra i maggiori responsabili del colpo di Stato: «Bergoglio se ne lavò le mani. Non pensava che uscissi vivo».

Molte anche le testimonianze sull’amicizia tra Bergoglio e Massera.

Messara nel 1985 fu giudicato colpevole di violazione dei diritti umani, assassinio, tortura e privazione illegale della libertà. Fu condannato all’ergastolo e degradato con infamia dall’esercito.

Bergoglio, durante la dittatura militare, era nella Guardia di Ferro, un’organizzazione della destra peronista, ultra-nazionalista, anticapitalista, antibolscevico e antiebraico. La Guardia di Ferro è considerata alla stregua del fascismo e la sua ricostituzione è proibita dalla Costituzione romena.
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Fonti:

  1. http://www.blogo.it/news/cronaca/redazione/15483/il-controverso-passato-di-papa-francesco/
  2. http://www.gennarocarotenuto.it/22713-il-papa-argentino-francesco-i-il-conservatore-popolare-nei-torbidi-della-dittatura/
  3. http://www.libreidee.org/2013/03/papa-francesco-i-il-gesuita-temuto-dai-desaparecidos/?utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=twitter+%2528LIBRE+-+associazione+di+idee%2529
  4. http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_di_Ferro
  5. http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Eduardo_Massera

 

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