Per testate giornalistiche si intendono quei vecchi giornali obsoleti e a volte cartacei, che scrivono in stile bimbo-minkia, e che ti fan venire la voglia di colpire il muro con la testa!

Ecco cosa (e come) scrive il Corriere della Sera:

Si chiama Remote Code Execution, si legge come un “buco” in Internet Explorer […] che permette a eventuali cyber-criminali di prendere possesso del computer infettato e agire esattamente come se ne fossero i legittimi utilizzatori. Perché questo accada, ovviamente, bisogna prima abboccare a un amo di Phishing, […] che di fatto risucchia le informazioni necessarie a entrare nel sistema. Microsoft ha annunciato di stare correndo ai ripari per tappare la falla scoperta nel weekend dalla firma della sicurezza FireEye.

[…] questa operazione criminale – che sarebbe stata chiamata “Clandestine fox” – sarebbe stata strutturata da un gruppo ben preciso proprio per attaccare “aziende legate ai settori della difesa e finanziario”.

Nessuna preoccupazione dunque per i singoli navigatori, anche se sarebbero in molti gli “hacker” che stanno correndo per scoprire – o magari comprare nei mercati “sotterranei”, come racconta il Financial Times – questa nuova “debolezza” nel software di Redmond (che fa parte del gruppo denominato “Zero days”, perché mai utilizzate finora) e sfruttarla prima che Microsoft ci metta una pezza. Pezza che, è bene ricordarlo, […] non rilascerà per le Windows Xp in quanto il sistema operativo è andato in pensione […].

Fonte: http://vitadigitale.corriere.it/2014/04/28/falla-zero-days-su-internet-explorer/

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