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Per testate giornalistiche si intendono quei vecchi giornali obsoleti e a volte cartacei, che scrivono in stile bimbo-minkia, e che ti fan venire la voglia di colpire il muro con la testa!

Ecco cosa (e come) scrive il Corriere della Sera:

Si chiama Remote Code Execution, si legge come un “buco” in Internet Explorer […] che permette a eventuali cyber-criminali di prendere possesso del computer infettato e agire esattamente come se ne fossero i legittimi utilizzatori. Perché questo accada, ovviamente, bisogna prima abboccare a un amo di Phishing, […] che di fatto risucchia le informazioni necessarie a entrare nel sistema. Microsoft ha annunciato di stare correndo ai ripari per tappare la falla scoperta nel weekend dalla firma della sicurezza FireEye.

[…] questa operazione criminale – che sarebbe stata chiamata “Clandestine fox” – sarebbe stata strutturata da un gruppo ben preciso proprio per attaccare “aziende legate ai settori della difesa e finanziario”.

Nessuna preoccupazione dunque per i singoli navigatori, anche se sarebbero in molti gli “hacker” che stanno correndo per scoprire – o magari comprare nei mercati “sotterranei”, come racconta il Financial Times – questa nuova “debolezza” nel software di Redmond (che fa parte del gruppo denominato “Zero days”, perché mai utilizzate finora) e sfruttarla prima che Microsoft ci metta una pezza. Pezza che, è bene ricordarlo, […] non rilascerà per le Windows Xp in quanto il sistema operativo è andato in pensione […].

Fonte: http://vitadigitale.corriere.it/2014/04/28/falla-zero-days-su-internet-explorer/

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A Roma c’è un punto lungo il Tevere in cui il fiume sembra cambiare tonalità, passando da un verde chiaro ad un verde scuro. Propongo dunque di giocare a: TROVA LE DIFFERNZE

Come ti sembra cambi il fiume in questo punto?

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Sei una persona curiosa e maliziosa e ti stai chiedendo cosa è quel puntino bianco da cui tutto ha inizio?

Credo proprio che sia un ornamento di un opera d’arte enorme, in cui ogni cerchio rappresenta un orologio con una lancetta che segna l’ora a New  York, Tokyo, Parigi, Milano e Berlino.

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O forse è il punto di scolo di un impianto di depurazione?

Io non lo so, ma sono sicuro che gli enti di controllo e vigilanza di Roma siano informati di questi fatti!

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Se volete approfondire la questione, ecco le coordinate: http://goo.gl/maps/ahblt

Siamo stati al Carnevale di Venezia. Il programma iniziava il 26 Gennaio, noi siamo andati nel periodo “clou”. Una delusione: poche maschere e assolutamente nessun accenno all’antico e fantastico Carnevale di Venezia.

Una macchina messa in piedi forse solo per “far soldi”.

Eravamo li nei giorni Mercoledì 6 Febbraio e Giovedì 7 Febbraio (Giovedì Grasso).

Le strade erano piene, in piazza San Marco c’erano molte persone e qualche mascherata, soprattutto sotto al portico, c’era anche uno splendido sole. Un palco ridicolo, costruito ed allestito con pessimo gusto, uno spettacolo forzato, improvvisato,  degno del palco. Sul palazzo alle spalle del palco un enorme striscione pubblicitario senza senso e completamente fuori contesto, tanto per demolire ulteriormente quelle sfumature di libertà di un tempo ormai passato.

Un gruppo di 5 turisti inglesi, mascherati, passeggiavano davanti a me e parlando tra di loro si chiedevano quasi imbarazzati come mai nessun altro fosse mascherato, si sentivano fuori luogo e non eravamo in periferia, ci trovavamo precisamente sulle scale del Ponte di Rialto.

Se decidete di andare nei prossimi anni, buona fortuna… e in ogni caso vorrei ricordarvi che esiste una maschera, la bauta, che era utilizzata durante il periodo del Carnevale, ma anche in altre feste, negli incontri galanti ed ogni qualvolta si desiderasse la libertà di corteggiare od essere corteggiati, garantendosi reciprocamente il totale anonimato. A questo scopo la particolare forma della maschera sul volto assicurava la possibilità di bere e mangiare senza doverla togliere.

Ulteriori approfondimenti: Wikipedia – Carnevale di Venezia.

Buon divertimento

Articolo utile per l’acquisto consapevole di un paio di occhiali! Vi spiegherò cosa è l’Alto Indice, il valore di Abbe, i materiali usati per la costruzione delle lenti, le loro caratteristiche e soprattutto i loro prezzi! Non fatevi fregare!


Da una recente indagine condotta sul mercato di Roma noto che la maggior parte degli ottici, quando ci si presenta per la richiesta di un nuovo occhiale, parte con la tipica frase:

“Bene, io farei sicuramente una lente ad ALTO INDICE!”

Bene? Ma bene un par de palle!

Insomma la tendenza è quella di dare subito per scontato che per non essere degli sfigati bisogna investire in qualcosa “di qualità” di ALTO INDICE!

Ma cosa significa ALTO INDICE?

Per moltissime persone, dopo aver dato loro una spiegazione sincera ed elementare di ALTO INDICE, significa pagare di più per una lente di minor qualità!

Per quanto i cataloghi di lenti oftalmiche sembrino criptici e dedicati solo agli addetti ai lavori, in realtà possono esser letti da chiunque!

I valori principali che troviamo sono:
Index; Material; Abbe, Gravity, Design

Index è l’INDICE è varia dai BASSI 1.5 agli alti 1.7 passando per i MEDI 1.6

Spesso gli ottici (nel nostro caso de Roma) tenderanno a parlare di ALTO INDICE proponendo una lente con Index 1.6 (CHE PERO’ E’ MEDIA!) Ma il Marketing si sa… predilige l’ALTO al MEDIO!

Immagino già uno slogan pubblicitario in stile Ryanair: “In un paese governato da un nano, distinguiti con un occhiale ad ALTO INDICE, qualità garantita dagli standard dell’ALTO ADIGE!”

Quando si parla di ALTO INDICE si evidenziano i vantaggi, ovvero si presenta una lente snella, leggera, alla moda… ma nessuno avrà la sincerità ed il coraggio di raccontare la verità, ovvero la perdita considerevole ed inevitabile della qualità della lente e della VISIONE!!!

Il valore di Abbe per i non tecnici indica proprio la qualità della lente intesa come concetti quali purezza, trasparenza, seppur non è corretta tale affermazione, diciamo che serve solo per capire a grandi linee di cosa stiamo parlando!

Per leggi fisiche che non stiamo qui a spiegare ne a dimostrare, è vero che “più è ALTO il valore di ABBE e minore sarà la dispersione cromatica e di conseguenza MIGLIORE sarà la QUALITA’ ottica.”

Considerate ora che le lenti con ALTO INDICE di rifrazione hanno un BASSO numero di ABBE, dunque sono di qualità INFERIORE!

Le lenti ad ALTO INDICE, dato che sono di qualità INFERIORE, riflettono molto la luce, (mi piace pensare che sono quasi degli specchi più che dei vetri) quindi il produttore applica sempre e comunque in fase di produzione un trattamento ANTIRIFLESSO!

A questo punto ora sapete che acquistando una lente ad ALTO INDICE si acquista una lente di bassa qualità, con il difetto nascosto ma PRESENTE e molto più costosa di un’atra lente a BASSO INDICE.

Facciamo ora degli esempi pratici!
Con una piccola variazione di INDICE (da 1.49 a 1.52) si ha una PERDITA di circa il 30% della QUALITA’, a causa della variazione di ABBE (da 59 a 43).
Una lente ad ALTO INDICE (1.7) ha una PERDITA di circa il 50% DELLA QUALITA’!

Riporto una tabella riepilogativa dei vari materiali usati per produrre lenti oftalmiche:

Materiale | Indice | Abbe
CR-39 | 1.49 | 59
Trivex | 1.52 | 43
Policarbonato | 1.586 | 30
Resina 1.6 | 1.60 | 41
Resina 1.7 | 1.70 | 36

A mio parere quindi il miglior compromesso sembrerebbe essere una lente a MEDIO INDICE, ovvero una lente costruita con la resina 1.6!

Ora parliamo di PREZZI!

Una lente CR39 costa 18€ + 15€ per il trattamento antiriflesso, totale circa 33€ per una lente!

Una lente di Resina 1.60 (con trattamento indurente + antiriflesso idro olofobico) costa 70€!

Una lente di Resina 1.67 (con trattamento antiriflesso idro olofobico) costa 87€!

Una lente di Resina 1.74 (con antiriflesso Idro Oleofobico) costas 125€

Il prezzo ci frega perché una differenza così abissale, ovvero da 33€ a 125€ per una lente cosa ci lascia pensare? Ci fa immaginare che ci sia una differenza di QUALITA’ legata al PREZZO! Incredibile! E’ invece il contrario di quello che pensiamo!!!

Vedere un vigile che smonta una ruota per montare le catene da neve… non ha prezzo!

(fonte)

VIDEO: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/283066/brignano-la-neve.html