You are currently browsing the category archive for the ‘Film’ category.

Appuntamento a Belleville è un film d’animazione del 2003 di produzione franco-belga-canadese, scritto e diretto da Sylvain Chomet, presentato fuori concorso al 56º Festival di Cannes.

Il film ha avuto un buon successo, anche di critica, per il suo stile originale “vecchio stampo”. Nonostante la presenza di alcuni dialoghi, la maggior parte della storia è raccontata tramite pantomima.

http://it.wikipedia.org/wiki/Appuntamento_a_Belleville

Trust, ovvero in inglese fiducia. Fiducia intesa come coraggio. Coraggio inteso come non aver paura, esser curiosi di sperimentare una nuova esperienza, e da qui si arriva a vivere una brutta esperienza.

Un’esperienza dolorosa, sconvolgente: lo stupro.

Uno stupro senza violenza fisica, una violenza psicologica, ed è quindi in questo campo che si sviluppa il film. Chi cerca una ripresa del film con un’azione di Clive Owen resterà deluso, tutto si svolge esclusivamente sul piano psicologico.

Gli errori di un padre forse insicuro di se e per certi versi immaturo, ma è troppo facile giudicare da fuori. C’è chi approccia il problema con razionalità, chi è più impulsivo e alla fine tutto converge in una sola persona, la vittima, che cerca di far scomparire tutto in un solo istante, arrivando al suicidio.

Un padre che continua a chiudere le porte e a proteggersi dall’esterno quando poi invece regala cellulari e portatili (Apple rappresenta lo strumento del male, pubblicità occulta nel film) esponendo la figlia ad altri rischi non considerati precedentemente.

Un film del 2010 che sembra tratto da una storia vera ed attuale, quella di  Amanda Todd (ottobre 2012).

Ho estratto le due frasi che mi han fatto riflettere maggiormente (non direttamente connesse fra loro):

1. “Noi stiamo attraversando un brutto momento? Tu non sei stato violentato! Tu non sei lo zimbello di tutta la scuola! Io lo sono, io sono stata stuprata non tu! Niente sarà più lo stesso per me, dopo questa storia. Almeno potresti cercare di non farmelo notare ogni secondo?”

2. “Sono preoccupata per lei, non l’ho mai vista in questo stato. Questa storia l’ha distrutta” – “Le ha inviato una foto del suo uccello” – “Per favore smettila di guardare queste cose. Perché sei qui invece di stare di sopra con tua figlia o credi che trovare quell’uomo sia una soluzione per farla stare meglio, è questo quello che pensi? Voglio questo mostro fuori di casa mia (riferimento ai fascicoli contenenti le trascrizioni delle conversazioni tra la figlia e lo stupratore)! Nostra figlia finalmente si è addormentata. Si tratta diAnnie, la nostraAnnie, sta malissimo, ha bisogno di te, e tu stai qui, seduto, a non far niente!”

Il film sortisce nello spettatore un effetto paragonabile ad un pugno nello stomaco in un momento di meditazione. Una ragazza forte che vive con estrema razionalità anche le proprie emozioni, e che infine abbraccia il proprio padre, impulsivo, sofferente, smarrito in una realtà che difficilmente riesce a digerire.

C’è un intervento molto crudo, estremamente sincero, da parte dell’amico del padre: se tua figlia era consenziente, beh, allora non è gravissimo come vuoi farmi pensare. E’ andata bene tutto sommato. Ci sono casi “veri” di stupro in cui abusano di una ragazza violentemente, in modo disumano, senza che a lei piaccia. Se tua figlia voleva…beh allora…mi sembra meno grave.

Ed effettivamente questa è anche la percezione della vittima, Annie, che inizialmente, dopo l’atto sessuale, svolto anche con una certa dose di dolcezza, difende il suo stupratore, afferma di amarlo e spera intensamente di risentirlo. Si evidenzia inoltre quanto l’intervento dell FBI, della scuola, dei genitori siano determinanti nel processo di omologazione delle idee e quanto ciò crei sofferenza nella ragazza. Riecheggia dunque nella mente quella scena di tortura psicologica accompagnata dalla celebre frase di Victor Hugo, poi riportata al grande pubblico da George Orwell, in cui si afferma che 2+2=5.

Infine una conclusione ancora più cruda e reale, lo stupratore con suo figlio e sua moglie e gli amici di famiglia, in una giornata di sole, al parco, felici e spensierati, come se nulla fosse successo… ancora un altro, ennesimo, lucido pugno nello stomaco!

David Schwimmer e Clive Owen parlano del film

 

La vita ha questo di strano: che se non vuoi accettare altro che il meglio, molto spesso riesci a procurartelo – W. Somerset Maugham

William Somerset Maugham (Parigi, 25 gennaio 1874 – Nizza, 16 dicembre 1965) è stato uno scrittore commediografobritannico, famoso per il pessimismo acre e freddo, l’ironia crudele e cinica, con cui flagellava inesorabilmente i vizi e la follia degli uomini, e soprattutto delle donne, in una visione del mondo piuttosto cupa, ma dotata anche di senso d’umanità.

Da Wikipedia:

“La King’s School, Canterbury, dove William trascorreva l’anno scolastico, fu un vero inferno, dove lo prendevano in giro per via del suo cattivo inglese (la sua prima lingua era il francese) e per la statura bassa, che aveva ereditato dal padre. È in questo periodo che Maugham cominciò a balbettare, un disturbo che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, anche se si manifestava in modo sporadico, a seconda dello stato d’animo e delle circostanze.”

“A Maugham non era permesso perdere la calma o mostrare le proprie emozioni in alcun modo. Era un bambino tranquillo, riservato ma molto curioso, e il suo rifiuto delle emozioni altrui era tanto rigido quanto il rifiuto delle sue proprie emozioni.”

“L’influente critico e romanziere Theodore Dreiser però venne in soccorso del romanzo, parlandone come dell’opera di un genio e paragonandola a una sinfonia di Beethoven. Questa recensione diede al romanzo la spinta di cui aveva bisogno e da quel momento il romanzo non ha mai smesso di essere ristampato. Il libro era palesemente autobiografico.”

Gli ultimi film:

  • Una notte per decidere (2000) con Kristin Scott Thomas e Sean Penn, diretto da Philip Haas. Tratto dal racconto breve Up at the villa.
  • La diva Julia (2004) con Annette Bening. Tratto dal romanzo omonimo.
  • Il velo dipinto (2006) con Naomi Watts e Edward Norton. Tratto dal romanzo omonimo.

Trailer – Il velo dipinto

Libri di maggior successo:

Ho sempre avuto la passione per il cinema, film impegnati, d’autore, pesanti, divertenti, commedie, … tutto o quasi, escludendo le cacatine commerciali ed eccessivamente leggere quali cinepanettoni o azione ed effetti speciali privi di contenuti.

Stasera volevo andare a vedere l’ultimo di Scorsese: Hugo Cabret. E’ il primo film in 3D di Scorsese, ma poco importa, cercherò un cinema con proiezione in 2d. Avevo proprio voglia di vedere quel film, e lo danno al cinema sotto casa, un piccolo cinema di periferia… fantastico!

Ad un certo punto leggo che lo danno in 3D. Chiamo per chiedere se ne proiettano una versione anche in 2D, ma niente… negativo!

Cerco in tutta Roma e l’unico cinema che lo proietta in 2d e dall’altra parte della città. Fosse Roma una città normale sarebbe anche vicino, ma Roma ce l’ha più lungo di tutti e arriva addirittura a mare… quindi significherebbe 1 ora per andare dall’altra parte della città!

In 2d danno solo film stupidi. Stasera mi son sentito discriminato… triste tornerò a casa, ho una zuppa che sa di niente che mi attende.

“Un cast stellare e una lucida sceneggiatura, costruita come un puzzle, danno vita ad un avvincente quanto realistico thriller fantascientifico. Soderbergh ci offre un quadro completo sotto ogni punto di vista, di come reagirebbe il mondo in caso di una pandemia letale: i medici volontari, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i giornalisti, i blogger, le case farmaceutiche, i politici e la gente comune. C’è chi specula, chi predica, chi cerca di nascondere la verità, chi si sacrifica, chi saccheggia negozi, chi ricatta e chi semplicemente piange sui cari perduti. Tutto viene rappresentato con estremo realismo, quasi si trattasse di un documentario, e gli attori danno il massimo, riuscendo ad apparire perfettamente credibili e intensi.” di riccardo76

Download

Il ciclone “Benvenuti al Nord” continua a spazzare via la concorrenza e a macinare record. Secondo weekend di programmazione in sala, secondo straordinario risultato. I numeri: 5.417.435 euro per un totale di 21 milioni (20.873.036) e 3 milioni e 200mila spettatori paganti (3.215.555). Cifre che la dicono lunga sul grado di apprezzamento del pubblico del sequel di “Benvenuti al Sud”.

Così si legge su: http://www.cinespettacolo.it/csmain/articolo.asp?aid=8036

Tutto vero, tranne che “le cifre la dicono lunga sul grado di apprezzamento“. Credo invece che le cifre la dicano lunga sul grado di disinformazione del pubblico!

Il film è “prodotto e distribuito da Silvio Berlusconi” e quindi ci guadagna lui (o chi per lui). A questo punto vorrei vedere quante persone, a seguito di tale informazione, ritornerebbero a guardare il film sapendo che la causa del disastro economico, politico, culturale, … è conseguenza delle sue scelte!

Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il record di durata in carica come presidente del Consiglio dell’Italia repubblicana e ha presieduto i due governi più longevi della Repubblica Italiana: (Berlusconi II) e (Berlusconi IV). È, inoltre, il terzo politico italiano per durata complessiva al governo, dal 1861 ad oggi (preceduto solo da Benito Mussolini e Giovanni Giolitti). È stato al governo per 3340 giorni, corrispondenti all’incirca a nove anni.

Tornando al film, prima di mettervi in coda come delle pecore ai botteghini per finanziare il sistema finanziario Berlusconi, forse è il caso che leggiate cosa state o stavate andando a vedere:

http://www.film.tv.it/film/45756/benvenuti-al-nord/opinioni/

http://www.mymovies.it/film/2012/benvenutialnord/pubblico/

http://luigilocatelli.wordpress.com/2012/01/19/recensioni-benvenuti-al-nord-e-una-delusione-si-ride-ma-non-e-irresistibile-come-il-film-precedente/

http://frenckcinema.altervista.org/portale/?q=content/recensione-benvenuti-al-nord-65-il-viaggio-al-nord-bello-ma-non-esaltante

In breve si tratta di uno specchietto per le allodole, quindi un grande successo tutto italiano!!!

http://www.draquila.com/

http://www.sabinaguzzanti.it/

http://www.movshare.net/video/vofrpdsop1unb

Un bel film suggerito direttamente dalla mia dolce metà…

Si parla di vino, business, la Francia e l’Inghilterra, dall’alta finanza alla campagna… finale un po scontato, ma non troppo, scende proprio come un buon bicchiere di rosso corposo.

http://www.mymovies.it/trailer/?id=36067

Un film un po strano, che divide la critica… forse un film per far avvicinare il grande pubblico amante della fantascienza ai problemi sociali.

District 9 su Megavideo in streaming: http://www.megavideo.com/?v=MRY8OMTN

Critica, Trailer, Opinioni degli utenti qui: http://www.mymovies.it/film/2009/district9/

ciao