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Ieri tornato a casa ho cercato in tv, che grazie al digitale terrestre ora offre molti canali in più rispetto all’economica e sempre funzionale tv analogica…

La Rai offriva approfondimenti sul naufragio di Lampedusa.

La7 intervistava un immigrato clandestino.

Mediaset ha aperto con QuintaColonna dicendo: “Bentornati cari spettatori, stasera non potevamo non parlare – suspance a casa, in cucina, ecco che ora dice USA, ma invece termina con – della strage di Lampedusa”.

Abbiamo iniziato a parlare di Beppe Grillo e di quanto le sue affermazioni circa i media italiani sia veritiero. Ad un certo punto su Rai News interrompono il collegamento con Lampedusa per informare che ci sono stati degli spari fuori dal senato americano, ci sarebbe anche un morto, forse una mamma che era in macchina con la figlia, ad ucciderla un agente!

COSA?

STIAMO SCHERZANDO?

La notizia finisce li così e si torna a speculare su Lampedusa.

Fortunatamente abbiamo ancora internet e articoli come questi:

Buona lettura!

Siamo stati al Carnevale di Venezia. Il programma iniziava il 26 Gennaio, noi siamo andati nel periodo “clou”. Una delusione: poche maschere e assolutamente nessun accenno all’antico e fantastico Carnevale di Venezia.

Una macchina messa in piedi forse solo per “far soldi”.

Eravamo li nei giorni Mercoledì 6 Febbraio e Giovedì 7 Febbraio (Giovedì Grasso).

Le strade erano piene, in piazza San Marco c’erano molte persone e qualche mascherata, soprattutto sotto al portico, c’era anche uno splendido sole. Un palco ridicolo, costruito ed allestito con pessimo gusto, uno spettacolo forzato, improvvisato,  degno del palco. Sul palazzo alle spalle del palco un enorme striscione pubblicitario senza senso e completamente fuori contesto, tanto per demolire ulteriormente quelle sfumature di libertà di un tempo ormai passato.

Un gruppo di 5 turisti inglesi, mascherati, passeggiavano davanti a me e parlando tra di loro si chiedevano quasi imbarazzati come mai nessun altro fosse mascherato, si sentivano fuori luogo e non eravamo in periferia, ci trovavamo precisamente sulle scale del Ponte di Rialto.

Se decidete di andare nei prossimi anni, buona fortuna… e in ogni caso vorrei ricordarvi che esiste una maschera, la bauta, che era utilizzata durante il periodo del Carnevale, ma anche in altre feste, negli incontri galanti ed ogni qualvolta si desiderasse la libertà di corteggiare od essere corteggiati, garantendosi reciprocamente il totale anonimato. A questo scopo la particolare forma della maschera sul volto assicurava la possibilità di bere e mangiare senza doverla togliere.

Ulteriori approfondimenti: Wikipedia – Carnevale di Venezia.

Buon divertimento

Producevamo in Italia e ne mangiavamo i frutti in casa, stavamo bene, il PIL cresceva, il tenore di vita migliorava.

C’era il partito comunista, c’erano gli operai in lotta e gli studenti incazzati: solo qualche decennio prima alcuni loro coetanei avevano scritto l’Italia.

Sprechi, abusi e ruberie si riuscivano a nascondere bene in quel caos, non pesavano molto sulla popolazione che nel frattempo era distratta dal proprio business, casa, macchina, televisione…

I ricchi divennero ricchissimi, a livello mondiale furono accumulate ricchezze inimmaginabili nascoste dentro complesse multinazionali, con poteri sovranazionali, svincolate dal volere dei popoli, sopra le leggi e sopra ogni altra cosa potesse ostacolare la loro volontà.

Complesse teorie venivano applicate per la salvaguardia del proprio potere. L’ Istruzione fu piegata alle loro esigenze, riscrissero la storia, i canali di informazione delle persone furono trasformati nei loro uffici stampa. Censura e violenza accompagnarono l’intero processo di salvaguardia.

I rappresentanti, dei popoli più ricchi del mondo, furono invitati a sedersi a tavola per discutere le modalità di semplificazione del controllo globale. Nasce l’Europa con l’idea di costituire un’alternativa, nelle scuole è stata pubblicizzata tanto e come per magia, in un passaggio generazionale i bambini nascono e crescono già europei.

Nei giorni del G8 gli ultimi ribelli vengono massacrati ed eliminati dalla scena. C’erano suore e preti in piazza, insieme a atei e musulmani, ricordo che c’erano tutti in piazza, come nel movimento partigiano, c’era la Chiesa, ex fascisti, comunisti, operai ed imprenditori, donne e bambini atei, omosessuali, c’erano tutti nel movimento partigiano come c’erano tutti in piazza contro il G8!

Arrivano le prime leggi comunitarie. I capi dei governi per arricchirsi personalmente possono violare le leggi internazionali e comunitarie, il popolo espropriato dei propri diritti e della propria autonomia viene spremuto in nome della democrazia ormai morta, e deve pagare le multe nazionali direttamente al potere centrale comunitario.

Le ultime risorse che erano rimaste nelle mani del popolo furono strappate via con leggi elettorali e leggi nazionali di privatizzazione per impedire che il popolo potesse svincolarsi dalla morsa. Risorse preziosissime per la sopravvivenza del genere umano, come l’acqua, si trovano spesso a prezzi gonfiati del 3000%, gestiti dalle mafie con il benestare dei governi.

C’era ancora un briciolo di ricchezza da estirpare. Inizia la fase della crisi finanziaria. Lo spauracchio dello spread inizia a girare in televisione e sui giornali. I cartelloni pubblicitari cavalcano l’onda emotiva delle persone ormai in seria difficoltà per proporre di svincolarsi dalla crisi tramite superbi finanziamenti, prestiti a tassi bassi, la matematica inizia ad essere usata per ingannare la gente, “Tasso zero“, taeg e tan in percentuali diverse, su un anno a cadenza mensile, non paghi nulla, esci dalla crisi praticamente  gratis. Il popolo inizia ad indebitarsi e pian piano perde anche la casa che era riuscito a comprare durante gli anni d’oro.

La parola gratis vola al primo posto della top 10, sui motori di ricerca. La gente si sposta dai vecchi mezzi di comunicazione ormai completamente assuefatti e monopolizzati dal potere, verso internet, una rete di comunicazione nuova e ancora libera, forse difficile da controllare e da imbrigliare.

I governi più spaventati come la Cina adottano subito una censura che si vede, tangibile, i governi più complessi come gli USA o anche l’Italia, provano ad introdurre nello “Stato di Diritto” paragrafetti viziosi per iniziare a sperimentare una censura più complessa. Per ridurre al minimo il potenziale rivoluzionario rappresentato da Internet, una risposta concreta arriva  dai grandi maestri del marketing: trasformare la tecnologia in gioielli, snaturare l’informazione per trasformarla in un concetto di bellezza.

Viene reinventato il computer, diventa piccolo, funziona poco e con tante limitazioni ed il prezzo va alle stelle. Non avere il nuovo gingillo tecnologico significa essere un pezzente e così parte la corsa ai supermercati. Recenti
articoli di cronaca raccontano di veri e propri assalti ai centri commerciali, che nel frattempo hanno spazzato via i piccoli negozi, ed i negozianti ed i loro figli che rappresentavano la media borghesia nel frattempo sono diventati commessi part time, precari, stanchi e senza più la forza neanche di urlare, figuriamoci di organizzare una rivoluzione.

I prezzi lievitano a vista d’occhio, le case non si riescono più ad acquistare, si vive in tanti sconosciuti in una casa sola, le automobili non si riescono più a vendere, il pane vien venduto a 5€ al kg e 5€ è la somma di denaro che ti promettono in cambio di 1 ora di lavoro, che poi non c’è e quindi devi essere fortunato per trovarlo.

Quando trovi un lavoro lavori, ma a fine mese non sempre ci sono i soldi per pagarti. Dicono ci siano problemi di liquidità. Non siamo falliti, stiamo ancora in piedi tecnicamente, ma non si trovano più i soldi. Chi li ha presi? Dove sono?

Le banche sono pronte, tutte allineate in in attesa del segnale, un piccolo segnale dall’alto, pronte a chiudere e a spostare in una notte soltanto tutti i capitali del popolo, tutti i risparmi, tutti i sacrifici, tutti i sogni e le speranze, in un qualche paradiso, fiscale, difeso con le armi, con le leggi e con la forza del popolo stesso. Una strategia vincente, geniale. Impeccabile!

Ho solo l’invidia di non essere stato io ad aver avuto un’idea e gli strumenti necessari per attuare una mossa del genere.
Avete vinto. Bella partita.

In Grecia la popolazione è in ginocchio, in alcuni casi è addirittura completamente stesa a terra, inerme… eppure non basta, l’Europa chiede di più, le banche non si accontentano, le borse chiedono più sacrifici, i padroni della finanza sono disposti a far di tutto sulla pelle dei greci… e quindi…colpisci forte poliziotto! In nome delle banche, di Monti, della Goldman Sachs! Vai su, uccidilo!

 

L’esercito ha chiesto 700 euro per 10 militari con pala che spalano.

I giovani hanno capito la gravità della situazione, e in barba ad una società del cavolo che continua a discriminarli (insultati più volte dai politici con termini quali bamboccioni, mammoni, …), armati di pale, han salvato le vecchiette di Urbino a seguito delle abbondanti nevicate!

Galleria fotografica: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.288686434527063.69003.100001571270282&type=3

Inoltre si sta facendo luce sullo scandalo di Roma a seguito della recente nevicata, ne scrive il giornalista Paolo Brogi. In breve Alemanno nel 2009 ha annullato il piano anti-neve che coinvolgeva l’Ama, costruendo una rete di piccoli appalti (da indagare l’eventuale coinvolgimento di amici e parenti): http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_febbraio_6/piano-neve-eliminato-brogi-1903155008212.shtml

Questo invece di fare il sindaco e di coordinare i soccorsi, l’emergenza, rispondere al telefono e dare ordini, ha staccato tutto e si è messo a spalare le pigne… c’ha proprio le pigne in testa Alemanno!

Insomma anche da questa vicenda possiamo concludere che mentre i politici pensano esclusivamente ai propri interessi commettendo reati contro la popolazione, i cittadini e in particolar modo i giovani, reagiscono con razionalità e determinazione a favore della comunità intera!

*** AGGIORNAMENTO

Roma: Quando il tempo è migliorato, le persone sono andate a riprendere le proprie auto bloccate sul raccordo, e sorpresa…hanno trovato i vigili che per far cassa li hanno multati per abbandono dell’auto!!!

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/02/06/news/la_beffa_recupera_l_auto_sul_gra_paga_398_100_euro_di_multa-29428283/