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Ma tacete! Vi siete mangiati anche il nostro futuro!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/mutuo-senza-soccorso/181458/

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Iniziamo con il metter subito le cose in chiaro: in Italia la gente onesta esiste!

Le leggi dovrebbero servire a far giustizia, invece in Italia vengono usate per far piaceri agli amici e a se stessi, sia indirettamente (PD) che platealmente (vedi Berlusconi).

L’Italia è in crisi: l’unica responsabilità che ha il popolo è quella di aver sbagliato rappresentanti a cui si è affidato.

Ora che siamo in crisi, il mondo finanziario ci chiede un segno di sobrietà, ok, eccolo:

RIPRENDIAMOCI CIO’ CHE CI E’ STATO TOLTO!

SCUDO FISCALE

  • togliamo l’anonimato, indaghiamo sugli amici degli scudati, famiglia, aziende ecc.
  • tassazione al 51% che comprende la multa per frode fiscale allo stato

GIUSTIZIA

  • snellimento degli iter processuali
  • processo breve per i reati che vedono coinvolti grandi somme di denaro
  • se un’azienda fallisce, il management viene radiato dall’albo dei manager (che va creato) e non può più esercitare in Italia
  • obbligo al pagamento dei debiti anche in caso di fallimento, con lavori forzati o ergastolo
  • confisca immediata dei beni privati diretti ed indiretti (se il figlio ha ricvuto in regalo l’auto dal papi, resta a piedi, la moglie se ha ricevuto in regalo una casa a cortina d’ampezzo, resta senza la casa, ecc.!)
  • se una carica pubblica sfrutta (o ha sfruttato) la sua posizione e a seguito di una sua manovra ha avuto vantaggi, agevolazioni, guadagni maggiorati, ecc, confisca dei beni e radiato dall’albo dei politici

PENSIONI

  • se hai lavorato a nero, senza versare i contributi, non prendi la pensione
  • se hai lavorato senza versare i contributi (le mamme casalinghe, ecc), prendi la pensione
  • se hai lavorato ed hai pagato regolarmente i contributi, prendi una bella pensione ricca

TASSE SUI BENI DI LUSSO

  • Nessuna tassa aggiuntiva sui beni di lusso, i soldi guadagnati sono già tassati e ognuno è libero di spendere i propri soldi come ritiene opportuno!

TRACCIABILITA’

  • Si usano strumenti elettronici per pagamenti superiori ai 100€, i costi aggiuntivi vengono pagati dalle banche, che hanno già ricevuto molti aiuti ed hanno il privilegio di lavorare in Italia, se non interessati possono andare all’estero, importiamo le banche dalla Cina!

ISTRUZIONE

  • Si eliminano i tagli all’istruzione e si potenziano addirittura. Si nominano commissioni di controllo sugli sprechi scolastici. Chi spreca viene aiutato a non sprecare dalla commissione, chi non riesce proprio ad essere efficiente lascia il posto a qualcuno di più valido.

TRASPARENZA

  • Ogni movimento di denaro pubblico viene tracciato e pubblicato online! I dati più sensibili (Difesa, Esercito, ecc.) possono essere visibili pubblicamente dagli italiani, con procedure leggermente più complesse.
  • Ogni persona, prima di diventare un politico, deve pubblicare vita morte e miracoli della sua vita, amici, parenti, interessi, dichiarazione dei redditi ecc.

LAVORO

  • Se un’azienda non ha bisogno di una persona, la licenzia. Lo Stato gli paga la formazione in un campo in cui la richiesta è alta e in un campo quanto più vicino agli interessi del licenziato. La formazione deve essere rigorosamente di alta qualità, devono essere disponibili corsi come ad esempio idraulico, elettricista, meccanico, piastrellista, web designer, autocad, programmatore java, ecc.
  • Lo Stato deve promuovere l’imprenditoria giovanile, con fondi, commissioni di supporto formate da manager dalla carriera trasparente e ricca di risultati positivi.

RELIGIONE

  • Ognuno può esercitare il proprio culto in casa propria. Nelle grandi città ci saranno edifici per le preghiere di gruppo. L’accesso esclusivo è garantito su turnazione (Lunedì 10-13 messa Cattolica, dalle 18-20 messa ebraica, ecc)
  • Tutti gli edifici di culto statali non pagano tasse, gli edifici privati appartenenti alle comunità religiose e su suolo nazionale dovranno pagare regolarmente le tasse.

Cosa ne pensate? E’ solo una bozza veloce buttata li… spero possa dare degli spunti interessanti.

Ricorso al Prefetto: Se perdi paghi il doppio

Se vinci, non guadagni il doppio!

L’Italia non è una nazione, ma un agglomerato di feudi! 

“Se si ricorre ad un giudice di un comune diverso dal proprio e’ probabile si debba prendere domicilio (unicamente per quel procedimento, ai fini dell’invio delle varie notifiche e comunicazioni) nel comune di “competenza” del Giudice, presso la cancelleria o presso una persona di fiducia che vi abita. In ambedue i casi ci si dovra’ poi periodicamente informare (presso la cancelleria o la persona di fiducia) sull’arrivo di avvisi di convocazione o altro.”

http://sosonline.aduc.it/scheda/multe+violazioni+al+codice+della+strada+cosa+fare_2321.php

Mi hai negato un altro diritto!

Con la Finanziaria 2010 hai reso sconveniente chiedere che sia fatta giustizia.

Se ricevo una multa e voglio esercitare il mio diritto a far giustizia perché si sono sbagliati a rilevare l’accaduto, devo pagare 40€!

E se poi avevo ragione, quei soldi non me li ridate! Ma che storia è!?

RICORRO AL GIUDICE DI PACE E PERDO
L’automobilista Mario Rossi, viene multato di 150 euro per passaggio con il semaforo rosso e decide di ricorrere al Giudice di Pace, versando i 30 euro di contributo previsti dalla normativa aggiornata, più gli 8 euro di marca da bollo. Il ricorso però non viene accolto e il Sig. Rossi viene condannato a pagare l’intero importo della sanzione. L’ulteriore conseguenza è che il Sig. Rossi non avrà il diritto di recuperare il contributo. Fin qui nessun problema.

RICORRO AL GIUDICE DI PACE E VINCO
Paradossalmente più complicato è ciò che accade se il Giudice di Pace da ragione a Mario Rossi. Quest’ultimo infatti non sarà tenuto a pagare i 150 euro di multa e avrà, in teoria, il diritto di recuperare i 30 euro di contributo versati anticipatamente (gli 8 euro di marca da bollo sono comunque persi). Il problema è di ordine pratico: a chi bisogna chiedere questi soldi? I 30 euro sono stati versati allo Stato, ma per il rimborso il Sig. Rossi dovrà rivalersi sul Comune che gli ha inflitto la sanzione annullata dal Giudice di Pace. Il che significa imbarcarsi in un iter legale-amministrativo molto complesso che difficilmente un cittadino normale è in grado di affrontare senza l’aiuto di un avvocato. Avvocato che naturalmente costerebbe più dei 30 euro e che non vale la pena coinvolgere a meno che non se ne voglia fare una questione di principio. Morale: anche se il Sig. Rossi vince, perderà probabilmente almeno 30 euro.

QUESTIONE COSTITUZIONALE
C’è poi un’ulteriore problematica sollevata dal magazine Automobilista.it e che farà sicuramente discutere. La richiesta del contributo unificato potrebbe ledere i diritti sanciti dalla Costituzione in tema di eguaglianza e difesa del cittadino per la tutela dei propri diritti. Infatti “con il ricorso a pagamento, ci sarebbe una disparità di trattamento tra cittadini: i non abbienti non potrebbero validamente proporre le proprie ragioni in sede giudiziaria”. Inoltre, secondo Automobilista.it, l’imposizione dei 30 euro da pagare anticipatamente rappresenta “un privilegio in favore della Pubblica Amministrazione perché non c’è parità della parti in contraddittorio, di cui all’articolo 111, secondo comma, della Costituzione”.
A supporto di queste tesi che potrebbero condurre facilmente all’eccezione di costituzionalità, c’è un precedente significativo. Nel 2004 il legislatore introdusse come condizione al ricorso al Giudice di Pace l’obbligo di versare un deposito cauzionale di valore equivalente a quello della multa. Ebbene, tale norma fu dichiarata incostituzionale per le stesse ragioni di cui sopra.

ALTRI EFFETTI COLLATERALI
E’ indubbio che questa norma rappresenta un potente dissuasore ai ricorsi al Giudice di Pace. Il legislatore non ha però considerato che a fronte di questo “beneficio” per le cancellerie dei tribunali, aumenteranno esponenzialmente i ricorsi al Prefetto, il cui accesso rimane gratuito per quanto chi perde un ricorso è condannato a pagare il doppio delle sanzione originaria. Se però le Prefetture verranno sommerse dai ricorsi, difficilmente saranno in grado di rispondere entro i tempi previsti dalla legge e le multe cadranno in prescrizione.

La situazione è evidentemente ingarbugliata, all’italiana, ed è pertanto destinata a subire evoluzioni di cui vi daremo notizia nelle prossime settimane.

http://www.omniauto.it/magazine/10701/multe-giudice-di-pace-si-paga

Si continua a parlare di attacchi finanziari.

Ad esempio leggo:

“L’impegno tedesco si limiterà a versare la propria quota nel fondo salvastati la cui dotazione, per bocca degli stessi tedeschi, è  insufficiente a sostenere un attacco nei confronti dei Btp”.

Quando c’è una violenza, un attacco o una guerra, c’è l’attaccante, la vittima e un’ interesse.

Quindi proviamo ora a rispondere a queste domande riguardo a questa crisi finanziaria:

  1. Chi attacca?
  2. Chi è la vittima?
  3. L’attaccante cosa vuole ottenere?

Poi dobbiamo trovare una strategia di difesa per poter salvaguardare la vittima e dunque fare giustizia.

Una semplice nozione di guerra dice che la miglior difesa è l’attacco, quindi chiediamoci:

  • Come possiamo attaccare noi, in qualità di Stati, i mercati finanziari?

Per cominciare ad affrontare questi problemi, dando delle risposte ai problemi di questa crisi, iniziamo dalla parola magigormente usata fin ora: la finanza!

La finanza è “quella scienza che studia le modalità di allocazione del denaro tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione” – Wikipedia

A questo punto dobbiamo porci ancora altre domande:

  • Di chi è il denaro?
  • Chi decide dove e come allocarlo?
  • Chi deve essere soddisfatto?

Queste ultime domande sono semplici e possiamo iniziare da qui:

  • Il denaro è dei cittadini
  • I cittadini decidono come allocarlo (tramite i loro rappresentanti)
  • I cittadini devono essere soddisfatti

Ora che abbiamo le prime risposte, possiamo basarci su queste per rispondere anche alle domande precedenti, quindi:

  • Gli attacchi provengono da alcuni cittadini
  • Le vittime sono gli altri cittadini
  • L’attaccante vuole ottenere il denaro delle vittime

Arriviamo ora a rispondere all’ultima domanda, quella relativa alla strategia di difesa.

Di sicuro i citadini, che hanno deciso di darsi delle regole e di rispondere a queste per poter garantire la giustizia, non possono attaccare altre cittadini!

La reazione che propongo io quindi è la stessa che si attua contro gli attacchi dei mafiosi: confisca dei beni e poi la galera!

Apro una nuova rubrica: “LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI”

Qui raccoglierò storie avvallate dalle relative leggi che dimostrano che in Italia la legge non è uguale per tutti.

Iniziamo con la vicenda Stella – Mannino

Storia: corriere.it/politica/11_luglio_16/lodo-mondadori-stella-mannino[…]

Legge: senato.it/istituzione/109754/[…]

Ingiustizia: “L’indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate.”

La trasmissione su La7 di Giuliano Ferrara è un disastro, ricorda il flop di Sgarbi di qualche tempo fa.

Entrambi sono amici di Silvio Berlusconi.

Ferrara  e Sgarbi, entrambi ugualmente mediocri in ambito televisivo, continuano a “rubare” soldi pubblici tramite l’azienda RAI! In che modo? Rubando lavoro ad altr epersone, più competenti di loro!

Storicamente, a seguito dell’Editto Bulgaro, oltre alla libertà, anche lo share della RAI è diminuito. A seguito della riduzione dello share, e quindi degli spettatori, è diminuito il valore della pubblicità e quindi sono diminuiti gli introiti, i guadagni sono calati e questo significa diminuzione di soldi… pubblici! Le aziende televisive concorrenti della RAI  (Mediaset in primis) hanno quindi, di conseguenza, guadagnato le fette di mercato perse dalla RAI (quindi più soldi per Berlusconi & Co.).

Appurato quindi che Ferrara è un amico di Berlusconi (ex Ministro per i rapporti con il Parlamento durante il governo Berlusconi) , e appurato che assicura flop anche in soli 5 minuti di presenza, RAI 2 ritiene opportuno pagarlo profumatamente per metterlo in onda al posto di Santoro, che assicurava guadagni pubblicitari da capo giro e vari record!

E noi italiani, richiamati quotidianamente all’efficienza e alla meritocrazia, dobbiamo pagare il canone per sentire quel raccomandato ciccione? Quanta corruzione!

Oggi un paio di video che testimoniano la libertà di espressione in Italia.

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948:

  • Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Un uomo, pensionato, di 70 anni, durante un congresso di Berlusconi, urla che ci sono delle incongruenze tra quello che dice Berlusconi e la realtà. L’uomo viene allontanato e “finisce a terra sotto i piedi” della polizia privata di Berlusconi.

Sempre a Milano una ragazza vede passare Letizia Moratti e urla: “fai ridere!” e aggiunge qualcosa tipo: “tuo figlio si è fatto la casa di Batman… fai ridere!” La ragazza viene “sequestrata” da un agente in borghese che la trascina in un negozio, dove per legge è vietato riprendere e dunque un report che era li vicino non ha potuto documentare cosa sia successivametne accaduto.

A questo indirizzo  da oggi è in linea la visualizzazione nella spesa pubblica italiana negli anni che vanno dal 1996 al 2008.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/04/19/news/spesa_pubblica_e_bilanci_comunali_la_via_italiana_agli_open_data-15152320/

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