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Producevamo in Italia e ne mangiavamo i frutti in casa, stavamo bene, il PIL cresceva, il tenore di vita migliorava.

C’era il partito comunista, c’erano gli operai in lotta e gli studenti incazzati: solo qualche decennio prima alcuni loro coetanei avevano scritto l’Italia.

Sprechi, abusi e ruberie si riuscivano a nascondere bene in quel caos, non pesavano molto sulla popolazione che nel frattempo era distratta dal proprio business, casa, macchina, televisione…

I ricchi divennero ricchissimi, a livello mondiale furono accumulate ricchezze inimmaginabili nascoste dentro complesse multinazionali, con poteri sovranazionali, svincolate dal volere dei popoli, sopra le leggi e sopra ogni altra cosa potesse ostacolare la loro volontà.

Complesse teorie venivano applicate per la salvaguardia del proprio potere. L’ Istruzione fu piegata alle loro esigenze, riscrissero la storia, i canali di informazione delle persone furono trasformati nei loro uffici stampa. Censura e violenza accompagnarono l’intero processo di salvaguardia.

I rappresentanti, dei popoli più ricchi del mondo, furono invitati a sedersi a tavola per discutere le modalità di semplificazione del controllo globale. Nasce l’Europa con l’idea di costituire un’alternativa, nelle scuole è stata pubblicizzata tanto e come per magia, in un passaggio generazionale i bambini nascono e crescono già europei.

Nei giorni del G8 gli ultimi ribelli vengono massacrati ed eliminati dalla scena. C’erano suore e preti in piazza, insieme a atei e musulmani, ricordo che c’erano tutti in piazza, come nel movimento partigiano, c’era la Chiesa, ex fascisti, comunisti, operai ed imprenditori, donne e bambini atei, omosessuali, c’erano tutti nel movimento partigiano come c’erano tutti in piazza contro il G8!

Arrivano le prime leggi comunitarie. I capi dei governi per arricchirsi personalmente possono violare le leggi internazionali e comunitarie, il popolo espropriato dei propri diritti e della propria autonomia viene spremuto in nome della democrazia ormai morta, e deve pagare le multe nazionali direttamente al potere centrale comunitario.

Le ultime risorse che erano rimaste nelle mani del popolo furono strappate via con leggi elettorali e leggi nazionali di privatizzazione per impedire che il popolo potesse svincolarsi dalla morsa. Risorse preziosissime per la sopravvivenza del genere umano, come l’acqua, si trovano spesso a prezzi gonfiati del 3000%, gestiti dalle mafie con il benestare dei governi.

C’era ancora un briciolo di ricchezza da estirpare. Inizia la fase della crisi finanziaria. Lo spauracchio dello spread inizia a girare in televisione e sui giornali. I cartelloni pubblicitari cavalcano l’onda emotiva delle persone ormai in seria difficoltà per proporre di svincolarsi dalla crisi tramite superbi finanziamenti, prestiti a tassi bassi, la matematica inizia ad essere usata per ingannare la gente, “Tasso zero“, taeg e tan in percentuali diverse, su un anno a cadenza mensile, non paghi nulla, esci dalla crisi praticamente  gratis. Il popolo inizia ad indebitarsi e pian piano perde anche la casa che era riuscito a comprare durante gli anni d’oro.

La parola gratis vola al primo posto della top 10, sui motori di ricerca. La gente si sposta dai vecchi mezzi di comunicazione ormai completamente assuefatti e monopolizzati dal potere, verso internet, una rete di comunicazione nuova e ancora libera, forse difficile da controllare e da imbrigliare.

I governi più spaventati come la Cina adottano subito una censura che si vede, tangibile, i governi più complessi come gli USA o anche l’Italia, provano ad introdurre nello “Stato di Diritto” paragrafetti viziosi per iniziare a sperimentare una censura più complessa. Per ridurre al minimo il potenziale rivoluzionario rappresentato da Internet, una risposta concreta arriva  dai grandi maestri del marketing: trasformare la tecnologia in gioielli, snaturare l’informazione per trasformarla in un concetto di bellezza.

Viene reinventato il computer, diventa piccolo, funziona poco e con tante limitazioni ed il prezzo va alle stelle. Non avere il nuovo gingillo tecnologico significa essere un pezzente e così parte la corsa ai supermercati. Recenti
articoli di cronaca raccontano di veri e propri assalti ai centri commerciali, che nel frattempo hanno spazzato via i piccoli negozi, ed i negozianti ed i loro figli che rappresentavano la media borghesia nel frattempo sono diventati commessi part time, precari, stanchi e senza più la forza neanche di urlare, figuriamoci di organizzare una rivoluzione.

I prezzi lievitano a vista d’occhio, le case non si riescono più ad acquistare, si vive in tanti sconosciuti in una casa sola, le automobili non si riescono più a vendere, il pane vien venduto a 5€ al kg e 5€ è la somma di denaro che ti promettono in cambio di 1 ora di lavoro, che poi non c’è e quindi devi essere fortunato per trovarlo.

Quando trovi un lavoro lavori, ma a fine mese non sempre ci sono i soldi per pagarti. Dicono ci siano problemi di liquidità. Non siamo falliti, stiamo ancora in piedi tecnicamente, ma non si trovano più i soldi. Chi li ha presi? Dove sono?

Le banche sono pronte, tutte allineate in in attesa del segnale, un piccolo segnale dall’alto, pronte a chiudere e a spostare in una notte soltanto tutti i capitali del popolo, tutti i risparmi, tutti i sacrifici, tutti i sogni e le speranze, in un qualche paradiso, fiscale, difeso con le armi, con le leggi e con la forza del popolo stesso. Una strategia vincente, geniale. Impeccabile!

Ho solo l’invidia di non essere stato io ad aver avuto un’idea e gli strumenti necessari per attuare una mossa del genere.
Avete vinto. Bella partita.

Oh Linux, che sei nei dischi,
Sia santificato il tuo Root
Venga il freesoftware
Sia fatto il tuo backup,
Così in swap come in shell,
Dacci oggi il nostro Update quotidiano,
Rimetti a noi i nostri Driver,
Così come noi li rimettiamo alle nostre periferiche
E non ci indurre in formattazione
Ma liberaci da Windows, Amen.

internet in italia pian piano sempre più come la cina! Se dici che una legge è sbagliata vai in galera, paghi una multa e ti sequestrano il blog!

http://punto-informatico.it/2543670/PI/News/italia-liberta-filtrate.aspx

Beh, a pelle non mi piace più… troppa Microsoft… troppa pubblicità… e troppi contenuti sparsi in modo troppo caotico… non lo so… c’è qualcosa nell’aria che puzza…