Il dittatore Mario Monti (dittatore nel senso che è stato capo del governo senza aver ricevuto un solo voto da parte del popolo) fu piazzato lì dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, un ex-comunista introverso, “timido per certi versi”, e che non ama molto il confronto con i giornalisti.

Insomma, Mario Monti fu messo lì perché era un tecnico e a differenza dei politici sapeva quel che andava fatto e come andava fatto. Ebbene, dopo la bocciatura circa quel che andava fatto, oggi arriva anche la bocciatura sul come andava fatto, ovvero la Corte dei Conti boccia gli ultimi provvedimenti del Governo Monti.

Professor Monti, è stato bocciato 2 volte, tuttavia a differenza degli studenti ce ritornano a settembre per recuperare, ci auguriamo che lei non si ripresenti!

A Roma c’è un punto lungo il Tevere in cui il fiume sembra cambiare tonalità, passando da un verde chiaro ad un verde scuro. Propongo dunque di giocare a: TROVA LE DIFFERNZE

Come ti sembra cambi il fiume in questo punto?

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Sei una persona curiosa e maliziosa e ti stai chiedendo cosa è quel puntino bianco da cui tutto ha inizio?

Credo proprio che sia un ornamento di un opera d’arte enorme, in cui ogni cerchio rappresenta un orologio con una lancetta che segna l’ora a New  York, Tokyo, Parigi, Milano e Berlino.

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O forse è il punto di scolo di un impianto di depurazione?

Io non lo so, ma sono sicuro che gli enti di controllo e vigilanza di Roma siano informati di questi fatti!

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Se volete approfondire la questione, ecco le coordinate: http://goo.gl/maps/ahblt

E’ semplice da capire. Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di
sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la
democrazia e la propria moneta sovrana moderna. Un connubio unico nella Storia, veramente
mai prima esistito. Significava questo: che per la prima volta da sempre noi, tutti noi,
avremmo potuto acquisire il controllo della ricchezza comune e stare bene, in economie
socialmente benefiche e prospere. Ma questo non piacque a qualcuno, e fu la fine di quel
sogno prima ancora che si avverasse.
Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi.
Milioni di esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I
dettagli e l’ampiezza della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e
soffriranno per una decisione che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti
dai loro sicari intellettuali e politici. Essi sono all’opera ora, mentre leggete, e la
spoliazione delle nostre vite va intensificandosi giorno dopo giorno, anno dopo anno.
La loro operazione su scala globale è definita, per gli scopi di questo saggio, come Il Piano Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista. Sulla loro identità mi dilungherò fra poco, ma
per ora posso dire che sto parlando dei leader dei maggiori istituti finanziari del mondo
e delle corporations di stazza multinazionale, accompagnati da uno stuolo di
fedeli pensatori economici e di tecnocrati. I politici, obbedienti, spesso li
seguono a ruota. A volte li sentirete chiamare “gli investitori internazionali
che si riuniscono in alcuni club esclusivi come la Commissione Trilaterale, il Bilderberg, il World Economic Forum di Davos, l’Aspen Institute e altri.
Sono coloro che il settimanale The Economist ha di recente chiamato “I Globocrati”.
Ma prima di vederli nel dettaglio, assieme alle loro organizzazioni, ai loro sponsor e ai
particolari del loro piano decennale, vorrei offrire al lettore un’idea più precisa del danno che essi hanno inflitto (e che stanno infliggendo) a milioni di esseri umani qui, nel mondo occidentale. Lasciatemi dire semplicemente che almenone gli ultimi 40 anni il loro piano è stato la causa dei seguenti:

Johnny la gente esta muy loca, Johnny la gente esta muy loca,Johnny la gente esta muy loca

Johnny la gente esta muy loca

🙂

 

Ieri tornato a casa ho cercato in tv, che grazie al digitale terrestre ora offre molti canali in più rispetto all’economica e sempre funzionale tv analogica…

La Rai offriva approfondimenti sul naufragio di Lampedusa.

La7 intervistava un immigrato clandestino.

Mediaset ha aperto con QuintaColonna dicendo: “Bentornati cari spettatori, stasera non potevamo non parlare – suspance a casa, in cucina, ecco che ora dice USA, ma invece termina con – della strage di Lampedusa”.

Abbiamo iniziato a parlare di Beppe Grillo e di quanto le sue affermazioni circa i media italiani sia veritiero. Ad un certo punto su Rai News interrompono il collegamento con Lampedusa per informare che ci sono stati degli spari fuori dal senato americano, ci sarebbe anche un morto, forse una mamma che era in macchina con la figlia, ad ucciderla un agente!

COSA?

STIAMO SCHERZANDO?

La notizia finisce li così e si torna a speculare su Lampedusa.

Fortunatamente abbiamo ancora internet e articoli come questi:

Buona lettura!

La poesia che c’è nella chiesetta in cima al Monte Piana dedicata ai caduti della prima guerra mondiale:

Non sei che una croce

Non sei che una croce
Nessuno forse sa più
perchè sei sepolto lassù
nel camposanto sperduto
sull’Alpe, soldato caduto.
Nessuno sa più chi tu sia
soldato di fanteria
coperto di erbe e di terra,
vestito del saio di guerra.
l’elmetto sulle ventitré
nessuno ricorda perché
posata la vanga e il badile
portando a tracolla il fucile
salivi sull’Alpe,salivi
cantavi e di piombo morivi
ed altri morivano con te
ed ora sei tutto di Dio.
Il sole, la pioggia, l’oblio
t’han tolto anche il nome d’un fronte
non sei che una croce sul monte
che dura nei turbini e tace
custode di gloria e di pace.

R.Perseni

Poveracci, avessero saputo come finiva disertavano tutti.
R.I.P.