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Si continua a parlare di attacchi finanziari.

Ad esempio leggo:

“L’impegno tedesco si limiterà a versare la propria quota nel fondo salvastati la cui dotazione, per bocca degli stessi tedeschi, è  insufficiente a sostenere un attacco nei confronti dei Btp”.

Quando c’è una violenza, un attacco o una guerra, c’è l’attaccante, la vittima e un’ interesse.

Quindi proviamo ora a rispondere a queste domande riguardo a questa crisi finanziaria:

  1. Chi attacca?
  2. Chi è la vittima?
  3. L’attaccante cosa vuole ottenere?

Poi dobbiamo trovare una strategia di difesa per poter salvaguardare la vittima e dunque fare giustizia.

Una semplice nozione di guerra dice che la miglior difesa è l’attacco, quindi chiediamoci:

  • Come possiamo attaccare noi, in qualità di Stati, i mercati finanziari?

Per cominciare ad affrontare questi problemi, dando delle risposte ai problemi di questa crisi, iniziamo dalla parola magigormente usata fin ora: la finanza!

La finanza è “quella scienza che studia le modalità di allocazione del denaro tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione” – Wikipedia

A questo punto dobbiamo porci ancora altre domande:

  • Di chi è il denaro?
  • Chi decide dove e come allocarlo?
  • Chi deve essere soddisfatto?

Queste ultime domande sono semplici e possiamo iniziare da qui:

  • Il denaro è dei cittadini
  • I cittadini decidono come allocarlo (tramite i loro rappresentanti)
  • I cittadini devono essere soddisfatti

Ora che abbiamo le prime risposte, possiamo basarci su queste per rispondere anche alle domande precedenti, quindi:

  • Gli attacchi provengono da alcuni cittadini
  • Le vittime sono gli altri cittadini
  • L’attaccante vuole ottenere il denaro delle vittime

Arriviamo ora a rispondere all’ultima domanda, quella relativa alla strategia di difesa.

Di sicuro i citadini, che hanno deciso di darsi delle regole e di rispondere a queste per poter garantire la giustizia, non possono attaccare altre cittadini!

La reazione che propongo io quindi è la stessa che si attua contro gli attacchi dei mafiosi: confisca dei beni e poi la galera!

Questo è quello che molti hanno affermato. Molte persone però si sentono indignate da queste parole. Ho trovato in rete il seguente messaggio e mi sembrava doveroso tenerne memoria:

“io ero in piazza l’11 dicembre quando un cordone di polizia pagato anche da me in quanto contribuente ha caricato un gruppo di studenti che chiedeva solo di manifestare… inoltre ero in piazza quando l’anno scorso a piramide i polizziotti rincorrevano gli studenti per prenderli a manganellate… e non mi pare che ci fu l’indignazione del presidente del consiglio quando nel 2001 una squadra di porci entrarono nella diaz a genova facendo mattanza!
berlusconi è un uomo come gli altri e visto che per suo comando sono stati massacrati tanti innocenti che chiedevano solo di poter vedere rispettati i propri diritti, non mi sento minimamente in colpa nel pensare o dire certe cose e non penso che una persona che pensa che il fascismo sia stato e che sia giusto possa venirmi a dire lontanamente qualcosa visto che tutt’ora i fascisti fanno ronde nere solo per il gusto di picchiare un pò di gente “diversa” da loro…”

Un utente di Internet

La demenza senile (o morbo di Alzheimer) è una malattia progressiva che porta alla perdita di memoria dovuta alla distruzione dei neuroni.

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“Non posso vivere con un’uomo che frequenta minorenni, ho cercato di aiutarlo e ho supplicato le persone che gli stanno accanto di farlo, perchè mio marito è come un malato” – Veronica Lario riferito a Silvio Berlusconi – 2009

Silvio è nato nel 1936 e Veronica nel 1956. Hanno avuto il primo figlio insieme nel 1984, lui aveva 48 anni e lei 28! Lui quasi pensionato e lei quasi laureata! Se Veronica me lo avesse chiesto, gli avrei detto in tutta sincerità che secondo me a quell’uomo piacevano le giovani da molto prima del 2009. Oggi Berlusconi ha 74 anni e Veronica 54.

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“Faccio questo mestiere da cinquant’anni ma una cosa del genere, con un capo del governo fatto oggetto di un’aggressione non l’avevo mai vista” – Emilio Fede riferito all’aggressione di Silvio Berlusconi a Milano – 2009

Bettino Craxi aggredito da decine di persone nel 1993, Fede ha iniziato la carriera da giornalista circa 40 anni prima quindi ha assistito all’aggressione! Emilio mente oppure la sua memoria fa cilecca. Oggi Emilio Fede ha 80 anni.

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Massimo Tartaglia secondo fonti ufficiali è in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Non appartiene a nessun gruppo politico ed è incensurato. Stasera ha tirato una statuetta del Duomo in faccia a Silvio Berlusconi. Massimo Tartaglia è stato arrestato e sarà giudicato dalla giustizia italiana. Silvio Berlusconi nel 1998 era stato condannato per falso in bilancio a 2 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10 miliardi di lire. La Corte di Cassazione, confermando la sentenza d’Appello emessa il 26 ottobre 1999, ha dichiarato il proscioglimento dell’imputato per intervenuta prescrizione del reato.

Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi

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“Non esiste la Mafia” – Marcello Dell’Utri 1997

Marcello è nato nel 1941 a Palermo e in 56 anni non ha mai sentito il peso opprimente della Mafia in Sicilia. Borsellino, suo coetaneo e quasi vicino di casa… è esploso in aria insieme alla scorta mentre combatteva la Mafia. Falcone anche è esploso in aria, nello stesso anno di Borsellino, e anche lui stava lottando contro la Mafia. Come può non esistere la Mafia e come ci si può fidare di una persona come Dell’Utri? Dell’Utri è socio in affari con Berlusconi e senatore della Repubblica. Dell’Utri nel 2004 è stato condannato a nove anni di reclusione.

Marcello Dell’Utri – Procedimenti giudiziari

Indovinello: Ora che è stato condannato, dove si trova Marcello Dell’Utri?

Scoprite gratis la soluzione con un click > eh eh 🙂

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Dunque in questo manicomio fatto di matti e di mafiosi, si vuole incriminare la sinistra di terrorismo psicologico e altri pseudo-reati. A parte che molti esponenti di sinistra hanno già manifestato la loro solidarietà a Berlusconi e condannato il gesto violento di Tartaglia, ma non sembra più ovvio pensare ad una regolazione di conti tra mafiosi? Oppure, visto che la mafia non esiste, si potrebbe valutare l’ipotesi che qualche cittadino si senta davvero indignato per le porcate che succedono in Italia, e perdendo la ragione abbia commesso semplicemente un atto sciocco, come sciocchi sono gli atti che governano il mondo del tifo calcistico.

Questa è l’italia che volete e che meritate… e questa è per voi la famiglia!

Crisi, 17enne lascia la scuola Il padre non ha più un lavoro – cronaca – Repubblica.it